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Cronaca, letteratura, cinema, serie tv, viaggi
Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 16:55
siamocosì Avatar utente
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il problema vero è che le placche nuove spesso le rimuovono la mia è un casino perché si è ossificata e mi da spesso fastidio. mi sono dovuto fare scarpone da sci su misura
mai più sul topic di daniele

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 17:38
Effe Fenomeno

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aurreja ha scritto:


:ssss: :ssss:
A me ultimamente proprio a novembre, nel tornare da LGW, hanno sorpreso in positivo nel partire puntuali a spaccare il minuto. Ma continuo a vederli ancora instabili. Li ho scelti di nuovo a metá settembre quando mi recheró ad Amsterdam, solo e unicamente perchè ho trovato orari e tariffe migliori rispetto a U2

C'è da dire che quando un aereo ritarda le cause possono essere molteplici e spesso non imputabili alla compagnia aerea.
Il ritardo può essere causato da un passeggero già accettato sul volo che non è ancora arrivato al gate, problemi coi bagagli, il trattore del push che si scassa, il Cobus che porta i pax alla piazzola di sosta (dato che le low cost usano di rado i fingers visti i costi) che non è disponibile, insomma, una cifra di possibilità che sommate allo slot a disposizione ed alla sequenza di decollo che magari per 5' di ritardo al push ti mette come ventesimo in coda e perdi un'altra mezz'ora...
Anche se poi alla fine, i conti li devi sempre fare con la compagnia, che è quella che ti vende il biglietto che a sua volta si rifarà sull'azienda che ha causato il ritardo.

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 17:39
Effe Fenomeno

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Località: Tarquinia

siamocosì ha scritto:
esatto ora le fanno in titanio io ne ho una vecchia in acciaio

Ogni tanto gli dai una mano di antiruggine ? :D

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 17:42
tlw Avatar utente
Fenomeno

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Effe ha scritto:
C'è da dire che quando un aereo ritarda le cause possono essere molteplici e spesso non imputabili alla compagnia aerea.
Il ritardo può essere causato da un passeggero già accettato sul volo che non è ancora arrivato al gate, problemi coi bagagli, il trattore del push che si scassa, il Cobus che porta i pax alla piazzola di sosta (dato che le low cost usano di rado i fingers visti i costi) che non è disponibile, insomma, una cifra di possibilità che sommate allo slot a disposizione ed alla sequenza di decollo che magari per 5' di ritardo al push ti mette come ventesimo in coda e perdi un'altra mezz'ora...
Anche se poi alla fine, i conti li devi sempre fare con la compagnia, che è quella che ti vende il biglietto che a sua volta si rifarà sull'azienda che ha causato il ritardo.
Domanda da ignorante. Le condizioni atmosferiche possono causare ritardo, o l'aereo non ne risente?
«A Tor di Valle ci sono i nidi di uccello e si riproducono lucertole e rane. Noi staremo sempre dalla parte delle rane e delle lucertole».
(Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente )


Utente del Mese di Postromantico, edizione Ottobre 2017

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 17:52
Effe Fenomeno

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erbob ha scritto:
Domanda da ignorante. Le condizioni atmosferiche possono causare ritardo, o l'aereo non ne risente?

Le condizioni atmosferiche possono eccome.
L'ultima volta a Miami nel 2015 siamo decollati in perfetto orario (volo AZ630) con volo tranquillo fin sulla costa americana, poi mentre eravamo sulle Bahamas e quindi a 50 minuti da Miami, mi accorgo che il 330 vira a sinistra.
La Florida rispetto alle Bahamas si trova sulla destra e tempo un minuto il comandante ci avvisa che una tempesta tropicale si stava abbattendo su Miami e quindi ci avevano messo in "holding pattern" sull'arcipelago.
Abbiamo fatto tre giri completi delle Bahamas e poi il comandante ci ha annunciato che ci era stata concessa l'autorizzazione all'avvicinamento, ma con possibile alternato su Fort Lauderdale.
Alla fine siamo atterrati a Miami con 30' di ritardo.
Oppure in uno degli innumerevoli rientri da Monaco: bufera di neve, aeroporto di Francoforte chiuso ma con Monaco ancora operativo perchè la buriana arrivava da nord; anche qui, trenta minuti di ritardo a causa dell'operazione di de-icing svolta sulla taxi e conseguente "ballo rock" per superare le nubi...
Una volta in volo, raramente un aereo moderno ha dei problemi per il maltempo, ma se in cockpit trovi dei piloti che non sono addestrati perfettamente, magari rischi di fare la fine del volo AF447...

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 18:06
tlw Avatar utente
Fenomeno

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Grazie mille :)
«A Tor di Valle ci sono i nidi di uccello e si riproducono lucertole e rane. Noi staremo sempre dalla parte delle rane e delle lucertole».
(Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente )


Utente del Mese di Postromantico, edizione Ottobre 2017

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 19:56
aurreja Avatar utente
Fenomeno

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Effe ha scritto:
C'è da dire che quando un aereo ritarda le cause possono essere molteplici e spesso non imputabili alla compagnia aerea.
Il ritardo può essere causato da un passeggero già accettato sul volo che non è ancora arrivato al gate, problemi coi bagagli, il trattore del push che si scassa, il Cobus che porta i pax alla piazzola di sosta (dato che le low cost usano di rado i fingers visti i costi) che non è disponibile, insomma, una cifra di possibilità che sommate allo slot a disposizione ed alla sequenza di decollo che magari per 5' di ritardo al push ti mette come ventesimo in coda e perdi un'altra mezz'ora...
Anche se poi alla fine, i conti li devi sempre fare con la compagnia, che è quella che ti vende il biglietto che a sua volta si rifarà sull'azienda che ha causato il ritardo.



Personalmente, un eventuale ritardo, lo tollero senza alcun problema se si tratta del rientro. Ormai la vacanza è fatta, non mi crea noia e non smanio mai nel voler tornare a casa. Sui voli d’andata invece, esigo la massima puntualitá. Voglio arrivare il prima possibile, nella cittá che mi appresto a visitare
Lavoro, viaggi, amici, mare; mi fa palpitare il cuore anche se... la Roma NON è tutto per me. Cercalo, diffondilo, diventane fan... niente disseta di più, dell’ottomano Ayran!

Messaggio lunedì 16 aprile 2018, 21:50
Effe Fenomeno

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aurreja ha scritto:


Personalmente, un eventuale ritardo, lo tollero senza alcun problema se si tratta del rientro. Ormai la vacanza è fatta, non mi crea noia e non smanio mai nel voler tornare a casa. Sui voli d’andata invece, esigo la massima puntualitá. Voglio arrivare il prima possibile, nella cittá che mi appresto a visitare

Hai ragione, ma l'imprevisto, specie quando ti appresti a salire su un aereo, è sempre dietro l'angolo calcolando che in media, un aeromobile è composto da oltre un milione di pezzi che sono soggetti ad usura, guasti e/o rotture.
La maggior parte delle volte sono stupidaggini di poco conto, altre si tratta di problemi legati al traffico aereo, altre ancora alle condimeteo oppure a problemi legati ai pax oppure al mancato funzionamento della catena organizzativa della compagnia aerea, e questo quando accade, ti fa incazzare notevolmente.
In altri, come nel giugno 2013 dove avevamo come destinazione finale Las Vegas nel primo giro dei parchi del West, arriviamo al JFK con l'AZ610 in perfetto orario (toccata di pista) ma poi causa traffico congestionato sulle piste e ai gates, ci siamo fatti 45' dentro l'aeromobile prima di arrivare al nostro punto di sbarco.
Pensavamo fosse finita lì, invece contemporaneamente a noi avevano appena attraccato ai gate vicini un A380 AF ed un B747 LH.
Morale della favola: dentro la sala dell'immigrazione che è comunque enorme dove ci sono circa 60 postazioni, eravamo oltre 1.000 persone.
Siamo usciti dopo due ore... e meno male che noi avevamo NYC come sosta intermedia dato che per spezzare il viaggio avevamo deciso di prendere un volo Delta la mattina dopo...

Messaggio martedì 17 aprile 2018, 8:13
aurreja Avatar utente
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Località: Urbe immortale

Effe ha scritto:
Hai ragione, ma l'imprevisto, specie quando ti appresti a salire su un aereo, è sempre dietro l'angolo calcolando che in media, un aeromobile è composto da oltre un milione di pezzi che sono soggetti ad usura, guasti e/o rotture.
La maggior parte delle volte sono stupidaggini di poco conto, altre si tratta di problemi legati al traffico aereo, altre ancora alle condimeteo oppure a problemi legati ai pax oppure al mancato funzionamento della catena organizzativa della compagnia aerea, e questo quando accade, ti fa incazzare notevolmente.
In altri, come nel giugno 2013 dove avevamo come destinazione finale Las Vegas nel primo giro dei parchi del West, arriviamo al JFK con l'AZ610 in perfetto orario (toccata di pista) ma poi causa traffico congestionato sulle piste e ai gates, ci siamo fatti 45' dentro l'aeromobile prima di arrivare al nostro punto di sbarco.
Pensavamo fosse finita lì, invece contemporaneamente a noi avevano appena attraccato ai gate vicini un A380 AF ed un B747 LH.
Morale della favola: dentro la sala dell'immigrazione che è comunque enorme dove ci sono circa 60 postazioni, eravamo oltre 1.000 persone.
Siamo usciti dopo due ore... e meno male che noi avevamo NYC come sosta intermedia dato che per spezzare il viaggio avevamo deciso di prendere un volo Delta la mattina dopo...


Immagino lo snervo. Se poi ci si ritrova vicino qualche ansioso/a che ti sta col fiato addosso, si agita e critica il tutto dall’alto della sua puerile prosopopea di stagionato Maverick dei cieli, è ancora più complicato restare coi nervi saldi ed ovattarsi a tale disdicevole situazione. Non per un fatto di elevata criticitá, magari solo per un eccesso di allarmistica fiscalità, sogno da anni di provare un giorno, la sensazione estrema dello scivolo d’evacuazione. Mi ci butterei a mó di materassone gonfiabile dell’Algida :oops: :oops: :zon:
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Messaggio martedì 17 aprile 2018, 8:37
Effe Fenomeno

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Località: Tarquinia

aurreja ha scritto:

Immagino lo snervo. Se poi ci si ritrova vicino qualche ansioso/a che ti sta col fiato addosso, si agita e critica il tutto dall’alto della sua puerile prosopopea di stagionato Maverick dei cieli, è ancora più complicato restare coi nervi saldi ed ovattarsi a tale disdicevole situazione. Non per un fatto di elevata criticitá, magari solo per un eccesso di allarmistica fiscalità, sogno da anni di provare un giorno, la sensazione estrema dello scivolo d’evacuazione. Mi ci butterei a mó di materassone gonfiabile dell’Algida :oops: :oops: :zon:

Ti dirò, in quell'occasione rimasero tutti abbastanza tranquilli perchè il comandante ci avvisò immediatamente del traffico e per seconda cosa, la maggior parte delle persone a bordo non proseguiva per altre destinazioni.
Tra l'altro quando riuscimmo a scendere, vennero formate due file: una per chi rimaneva a NYC (chilometrica... eravamo in fila già molto prima di arrivare alle scale del salone dell'immigrazione del Terminal 1) ed un'altra per chi aveva un volo in connessione ai quali avevano dedicato dei banchi specifici dove non c'era quasi nessuno.
p.s.: io spero di non dover usare mai lo scivolo di emergenza... 8-)
Ultima modifica di Effe il martedì 17 aprile 2018, 15:21, modificato 1 volta in totale.

Messaggio martedì 17 aprile 2018, 8:42
joe Avatar utente
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Peggior ritardo della mia vita: 1h 30 per andare a Barcellona perche' un coglione era sceso dall'aereo dopo essersi imbarcato perche' aveva lasciato il suo ipad dentro al terminal.

Ed e' tornato solo dopo un'ora e venti. Il genio poi di fronte ai vaffanculo di tutti (me incluso) reagi' da coatto di merda (siamo sempre a Roma) e minacciando un altro passeggero di morte. Al che la hostess chiamo' le guardie che se lo sono portato via con la coda tra le gambe, ma con ulteriore perdita di tempo.

Momenti profondamente ZEN.
Il vero amore è aspettare. Chiedete a Erbob.

Messaggio martedì 17 aprile 2018, 8:49
MarcoDaLatina Avatar utente
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joe ha scritto:
Peggior ritardo della mia vita: 1h 30 per andare a Barcellona perche' un coglione era sceso dall'aereo dopo essersi imbarcato perche' aveva lasciato il suo ipad dentro al terminal.

Ed e' tornato solo dopo un'ora e venti. Il genio poi di fronte ai vaffanculo di tutti (me incluso) reagi' da coatto di merda (siamo sempre a Roma) e minacciando un altro passeggero di morte. Al che la hostess chiamo' le guardie che se lo sono portato via con la coda tra le gambe, ma con ulteriore perdita di tempo.

Momenti profondamente ZEN.


Per soggetti del genere farei una black list. Sti cojoni.
ilmauro ha scritto:
non ce capisco un cazzo :(
postromantico ha scritto:
so 'na merda Mattè
'na grande merda.
fidati.

Messaggio martedì 17 aprile 2018, 10:29
aurreja Avatar utente
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Località: Urbe immortale

joe ha scritto:
Peggior ritardo della mia vita: 1h 30 per andare a Barcellona perche' un coglione era sceso dall'aereo dopo essersi imbarcato perche' aveva lasciato il suo ipad dentro al terminal.

Ed e' tornato solo dopo un'ora e venti. Il genio poi di fronte ai vaffanculo di tutti (me incluso) reagi' da coatto di merda (siamo sempre a Roma) e minacciando un altro passeggero di morte. Al che la hostess chiamo' le guardie che se lo sono portato via con la coda tra le gambe, ma con ulteriore perdita di tempo.

Momenti profondamente ZEN.



La splendida, meravigliosa meta da te scelta purtroppo, porta inevitabilmente ad avere a che fare con tali inetti, ladri d’ossigeno. Proprio di questi tempi lo scorso anno, mi sono trovato a partire con un volo FR per Bucarest in regolare partenza da CIA. Nessun problema in pista, rullaggio, in coda per decollare appresso ai B737-800 per Londra e Parigi, quando improvvisamente ci si è trovati a rientrare dinanzi al gate, nel momento in cui giá si stava avvertendo un leggero aumento di velocità per alzarsi in volo. Annuncio del comandante a spiegare come un membro dell’equipaggio avesse accusato un malore ed era prossimo ad abbandonare il velivolo. Saliti i medici con tanto di barella e mentre si accingevano a portar via il malconcio, uno dei tanti coatti antichi che affollano questa cittá, ha esclamato con faccia tosta, senza il minimo tatto: “ma visto che te ce sarai arzato dal letto coi dolori, ‘n te potevi buttá secco?!?!? :vomito: :vomito:
Ripartiti dopo 20 minuti senza altri problemi. Ho sperato per tutto il viaggio, che tale insensibile bestia una volta giunti a destinazione, potesse malauguratamente capitare e perdersi nel ghetto di Ferentari, ritrovandosi alleggerito di tutti i preziosi.
Lavoro, viaggi, amici, mare; mi fa palpitare il cuore anche se... la Roma NON è tutto per me. Cercalo, diffondilo, diventane fan... niente disseta di più, dell’ottomano Ayran!

Messaggio martedì 17 aprile 2018, 10:34
aurreja Avatar utente
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MarcoDaLatina ha scritto:

Per soggetti del genere farei una black list. Sti cojoni.



Per qualunque compagnia. Sono gli stessi, che infilerebbero pure la madre dentro le cappelliere (che fosse per me abolirei totalmente, concedendo solo uno zainetto a testa sotto le gambe come bagaglio a mano).
Lavoro, viaggi, amici, mare; mi fa palpitare il cuore anche se... la Roma NON è tutto per me. Cercalo, diffondilo, diventane fan... niente disseta di più, dell’ottomano Ayran!

Messaggio martedì 17 aprile 2018, 14:06
pisodinosauro Avatar utente
Matusa

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Località: Roma

MarcoDaLatina ha scritto:

Per soggetti del genere farei una black list. Sti cojoni.


le fanno

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