Stampa

Anteprima - Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore

Scritto da il_noumeno on . Postato in Cinema e serie tv

Inizio questa recensione come dovrei terminarla: se siete tra coloro che ancora si emozionano quando in sala spengono le luci, che amano le storie, buoni dialoghi e attori di talento, questo fine settimana fatevi un regalo e andate a vedere l'ultimo film di Wes Anderson, Moonrise Kingdom.

Il regista texano di nascita e newyorkese d'adozione raggiunge i picchi di Rushmore e di The Royal Tenenbaums, con il racconto di "una fuga d'amore" (come recita il sottotitolo italiano) pre-adolescenziale.
Siamo a metà degli anni sessanta quando il piccolo Sam fugge dall'accampamento scout di una piccola isola affacciata sull'East Coast insieme alla sua coetanea Suzy, scatenando le ricerche di tutta la comunità (dai lupetti ai poliziotti, passando per le famiglie).

Può un film con una traccia narrativa così banale, risultare uno dei migliori prodotti cinematografici del 2012? Certamente, a patto che le trovate autoriali ed il cast riescano nell'impresa di tenere incollato lo spettatore alla poltroncina del suo cinema preferito. E con i fedelissimi di Anderson Bill Murray e Jason Schwartzman, la bravissima Frances McDormand in Coen, il redivivo Ed Norton, un Bruce Willis maestoso, più una schiera di giovanissimi e talentuosissimi interpreti, si può tranquillamente affermare che sia proprio questo il caso.

Questa ultima fatica di Anderson (in realtà penultima, visto che mentre scrivo è già in produzione il nuovo The Grand Budapest Hotel) nonostante ripercorra alcuni temi classici del suo cinema (famiglie disfunzionali, personaggi sgangherati, bambini-adulti e adulti-bambini) nasce in maniera opposta ai suoi lavori precedenti. Wes ha spiegato a Cannes di aver ribaltato il suo personalissimo processo creativo; se nei suoi lavori precedenti erano stati i personaggi a dar vita alla storia, in Moonrise Kingdom si è partiti dalla volontà dell'autore di sviscerare il "naturalissimo" tema del primo amore. Ed anche la fotografia (del fido D.Yeoman) ha virato in questo senso: abbandonati i toni sgargianti dei suoi film precedenti, le immagini, specie per quanto concerne le scene con Suzy e Sam (Kara Hayward e Jared Gilman) appaiono molto meno artificiose di un tempo. Tutto per conferire alla storia dei due giovani protagonisti leggerezza, naturalezza e purezza. Si spiega così anche la scelta di girare in 16 mm: ma se da un lato il film appare sgranato come un filmino delle vacanze in super 8 (effetto certamente voluto, vista l'ambientazione anni sessanta) dall'altro questo tipo di pellicola sembra restituire perfettamente allo spettatore quell'ambientazione fiabesca nella quale viene catapultato sin dai primissimi frame.

Una pellicola in grado di emozionare e commuovere, ma che ha il grande merito di farlo con una leggerezza poetica davvero straordinaria.
Arriva in Italia grazie a Lucky Red che ha puntato forte sul titolo dopo il successo di Cannes. Pietra miliare del nuovo cinema indie americano, assolutamente consigliato.

A presto,

ciro - il_noumeno

Il nostro Forum: sempre insieme con te!

Il cuore del nostro sito è il nostro forum: As Roma Forum. Come il nome del portale che lo ospita. Ore ed ore a parlare della nostra Roma, dei nostro giocatori, dei nostri momenti indimenticabili, delle nostre avventure al fianco della squadra, delle nostre trasferte..

Se vuoi commentare tutte le avventure del mondo Roma non ti limitare a leggere il nostro sito ma iscriviti a questo indirizzo.

Utenti online