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E' sempre più amarena (parte II)

Scritto da johmilton on . Postato in Cucina con la Sora Maria

 

In questo periodo un po' funesto, ho pensato di proporre una soluzione per dimenticare e guardare con fiducia al futuro: l'alcol.
Ovviamente non sto parlando di idromele, di birra o di vino. La situazione richiede qualcosa di più forte, di più possibilmente vicino alla sgnappa da alpino.
Lungi da me proporvi di farlo senza soddisfare criteri che per me sono essenziali: ottima qualità e massima armonia possibile con le ricette dei miei amici e colleghi in questa rubrica. Quindi, cosa di meglio se non un Kirsch?
Il Kirsch è un distillato di amarene per l'appunto, bianco, in quanto non viene fatto invecchiare in botti di rovere. È un prodotto tipico alsaziano, tedesco, svizzero, austriaco e lussemburghese. La sua gradazione alcolica varia dai 38 ai 45 gradi, anche se è possibile trovarne fino ai 50.
Esistono gusti diversi, caratterizzati dal frutto usato, dal metodo di fermentazione e, ovviamente, dalla distillazione. Dal dolce fruttato che esalta le ricette proposte oggi, al forte dal carattere deciso che ti grattugia allegramente la trachea, di certo troverete quello capace di rendervi esperti in jodle. 
Da bersi( a temperatura ambiente) con moderazione come digestivo, dopo i pasti, accompagnato, perchè no, da qualche pezzetto di cioccolata, meglio se fondente.
Un goccio nella confettura poco prima di versarla nei vasetti darà un profumo delicato e titillerà le vostre ben attente papille gustative.
Prosit!

Alessandro

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Questi sembrano proprio bolliti...

Scritto da johmilton on . Postato in Cucina con la Sora Maria

La ricetta scelta per oggi penso valga più di molte parole..

Bollito misto

Ingredienti:
500g coda di manzo
500g lingua di manzo
500g polpa di manzo
4 carote
1 cipolla bella grande
2 coste di sedano

Preparazione:
Mettere a bollire una pentola d'acqua bella grossa, salare leggermente e mettere la verdura a bollire.
Quando l'acqua avrà iniziato a bollire, aggiungere il pezzo di polpa di manzo, poi la lingua e poi la coda e lasciare cuocere per 3 ore. Ecco pronto il bollito misto, piatto immancabile della tradizione italiana. Servirlo con del cren o fresco o sott'aceto e con salsette di vario genere.

P.s.
Se volete fare un ottimo brodo, l'acqua in cui ponete la carne deve essere fredda, altrimenti se volete mantenere tutto il sapore e i nutrimenti del manzo, usate acqua bollente.
 
Elisa
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Che grandissima amarena...

Scritto da johmilton on . Postato in Cucina con la Sora Maria

Caro lettore, anzitutto benvenuto in questa piccola rubrica culinaria.
Se sei capitato qui è perché anche tu come chi si occupa di questo blog ha una passione per il cibo e per tutto quello che lo accompagna.
Passione, già! Questa piccola parte di mondo virtuale è uno spazio amatoriale; non intendiamo quindi insegnare chissà cosa a chissà chi. Porteremo semplicemente i nostri gusti e la nostra esperienza in ambito cibereccio. Prenderemo quindi spesso spunto dalla vita quotidiana, dalle città toccate dalla nostra squadra del cuore, la Roma, e dalle sue gesta. Proprio da qui vorremmo iniziare. Il periodo non è dei migliori (eufemismo; stiamo già alla canna del gas) come da buona tradizione romanista. D’altronde uno dei motti che serpeggiano nell’ambiente è “Mai ‘na gioia”. Una quantità immensa di tristezza che qui a Roma viene ben descritta dal termine “Vagonata di amarena”.
E allora approfittiamo dell’ingente quantitativo di amarena gentilmente fornitoci e vediamo di metterlo in pratica in qualche modo.
Purtroppo c’è da dire che se le amarene metafisiche sono ben presenti in questo momento, non si può dire altrettanto di quelle reali. La loro maturazione è similare alla cugina ciliegia dolce e avviene tra fine maggio e fine luglio, quindi queste idee saranno attuabili la prossima estate.
Proponiamo oggi quindi una ricetta semplicissima!


CONFETTURA DI AMARENE
[Attenzione, confettura e non marmellata. La differenza è nel frutto che si usa: si definiscono marmellate solo quelle di agrumi.]


Ingredienti:
1 kg di amarene pulite e snocciolate (che corrisponde a circa 1,3 kg di amarene intere) 
600 gr. Di zucchero
1,5 dl di acqua (un bicchiere scarso)
Mettere in una capiente pentola le amarene a pezzi, l’acqua e lo zucchero, mescolare e portare dolcemente a bollore. Lasciar cuocere per 45 min, un’oretta e frullare con un mixer a immersione se volete una confettura più “liscia”. Controllare la cottura ponendo un cucchiaino di composto su di un piatto ed inclinarlo. Se la confettura scivola lentamente ed è viscosa, potete spegnere e togliere dal fuoco.
Mentre le amarene cuocciono, sterilizzate i barattoli di vetro (e relativi coperchi) in cui sistemerete la confettura lasciandoli in acqua in ebollizione per 15 minuti; dopodiché lasciateli asciugare capovolti su di un canovaccio pulito.
Una volta pronta la confettura, riempire i vasetti sterilizzati fino a 1 cm dal bordo, chiudere e rovesciare per creare il sottovuoto. Capovolgerli dopo 2 ore. Conservare la confettura in luogo fresco, asciutto e buio. Dura all’incirca un anno se conservata bene. Una volta aperta naturalmente conservare in frigo.
E’ ottima da spalmare sul pane o sui pancakes o come farcitura di cornetti e crostate.
Buon appetito e sempre forza Roma!

Marco (insieme ad Alessandro ed Elisa)

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