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Parma-Roma 3-2 31/10/2012

Scritto da bibiroma on . Postato in Analisi Tattiche

Analizzare la partita giocata al Tardini è molto difficile ,le avverse condizioni metereologiche hanno trasformato il manto erboso in una palude molto simile alle vicine valli di Comacchio e quindi lo spettacolo offerto dalle squadre si limitava a rilanciare il pallone da un area all altra e offriva poche azioni organizzate.

Roma che scendeva in campo con il consueto 4-3-3 di contro il Parma rispondeva con il 3-5-2 di Donadoni;quest'ultimo modulo è considerato da diversi allenatori e amanti della tattica il miglior metodo per affrontare una squadra che si dispone con il 4-3-3 il motivo è la parità di giocatori tra attacco e difesa (3 Roma 3 Parma) e il maggiore numero di centrocampisti che allargando il gioco sulle fasce permettono più inserimenti nella parte centrale del campo.

La Roma inizia bene và in gol con Lamela bravo a recuperare un rinvio maldestro di Zaccardo e deposita in rete da posizione defilata.
Il Parma risponde con diversi lanci dalla difesa di cui uno con un fuorigioco fischiato in modo errato, la difesa della roma molto alta come al solito e sempre con il rischio di errore cerca di proteggere le azioni del parma che avvengono anche con il fraseggio che vede valdes(nel nuovo ruolo di resgista) molto bravo nel creare superiorità numerica e cercare le fasce o il movimento degli attaccanti.
Al 34' arriva il primo gol del Parma lancio di Mirante buca Dodò che cerca di rinviare con l'esterno sinistro la palla schizza, su un campo già impraticabile , dalle parti di Belfodil che fà a sportellate con Castan e deposita in rete.....errore di Dodò ma soprattutto di Castan che smette di marcare Belfodil e per paura del rigore lascia il Franco-Algerino calciare a rete..per la storia primo gol di Belfodil in campionati di serie A.
Dopo poco 3' arriva il secondo gol dei crociati, palla di Rosi in profondita per Belfodil seguito da Castan che non interviene palla dentro dell'attaccante dei ducali dove un incontrastato Parolo riesce a ribadire in rete nonostante il primo tiro venga stoppato da una fossa d'acqua nell' area piccola difesa da Stekelemburg;errore d'impostazione difensiva se Castan si accorge che non c'è pressione su Rosi e comunque ha palla scoperta è inutile salire o comunque se si sale o si scende tutti i componenti della difesa devono fare lo stesso movimento...invece sia Maros che Piris salgono e poi non riescono ad accorciare su Parolo
Nel secondo tempo poco calcio e pochi movimenti da sottolineare....

lamtumirë

Bibiroma

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Juventus-Roma 4-1 29/09/2012

Scritto da bibiroma on . Postato in Analisi Tattiche

Juventus-Roma 4 1

La partita di Torino a parte il risultato ha confermato lo strapotere del modulo Juventino.

Un modulo diciamo vecchio ma con interpreti molto dinamici e moderni, la Roma punta sul noto 4-3-3 di Zemaniana impronta.

Carrera ha preparato la partita molto bene difesa a 3 ma molto larga e con giocatori in grado di impostare l’azione come di consueto sia con calci sulle punte sia sui laterali,molte volte cercando il passaggio rasoterra a tagliare fuori i centrocampisti avversari per poi far duettare le punte con passaggi di prima e uno due con inserimenti di Vidal e Marchisio o addirittura l’apertura sulle fasce per crossare al centro.
Di contro la Roma si è presentata con il solito modulo, difesa alta pronta a salire in ogni circostanza e centrocampo composto da un regista e due intermedi di corsa ed aggressività.
La Juventus inizia forte anche perché il centrocampo giallorosso lascia molta libertà a Pirlo e ai suoi compagni di reparto con poco pressing sul portatore libero di imbeccare qualunque giocatore zebrato che si muove tra le linee per poi andare in profondità.

Molto male la difesa di Zeman con tattica del fuorigioco orrenda e non sincronizzata ma soprattutto condita da errori di posizionamento e di attuazione…Zeman è un fautore da sempre della difesa alta (anche se più accorta rispetto al 1°Zeman) e della tattica del fuorigioco, ma questa deve essere fatta solo quando la palla è coperta e c’è pressione sul portatore di palla avversario, sul gol di Matri la tattica viene eseguita in maniera errata ma ancora più errata è la posizione di Burdisso che accorgendosi del non fuorigioco di Matri invece di arretrare e contrastare l’attaccante juventino avanza verso il centrocampo lasciando a Matri l’uno contro con con Stekelemburg.

Molto male anche l’attacco con pochi movimenti degli attaccanti e molto possesso palla non finalizzato a colpire la porta difesa da Buffon;poteva essere una grande opportunità andare a giocare contro una difesa a 3 e creare diversi 1vs1 ma così non è stato e non ci sono stati nemmeno gli inserimenti dei due interni di centrocampo men che meno dei due terzini e questo ha prodotto una fase offensiva medicore che non ha mai messo in difficoltà il ben organizzato terzetto bianconero.
Questa è stata la prima partita in cui la Roma ha subito il gioco avversario e non è riuscita a far vedere l’impronta Zemaniana ne in fase offensiva ne in fase difensiva ma ci riusciremo ne sono sicuro.
Forza Roma…..

Sien jou binnekort…..

Bibiroma

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