Gian Piero Gasperini
- Drasci
- Titolare

- Reactions:
- Messaggi: 717
- Iscritto il: sab 7 ott 2023, 20:08
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
A me, se quando non stai vincendo ( e te serve vincere) non prendi quel pallone con la fame di un leone riportandolo al centro, poi esse pure Totti ma in quel momento me stai sur cast.
E a me dispiace dirlo ma aveva , col tempo, acquisito una mentalità non molto vincente
E a me dispiace dirlo ma aveva , col tempo, acquisito una mentalità non molto vincente
- siamocosì
- Hall of Fame

- Reactions:
- Messaggi: 77331
- Iscritto il: mer 22 mag 2013, 9:00
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Io sono sicuro che chiunque fosse allo stadio in quel momento si è gasato
-
jsl14
- Leggenda

- Reactions:
- Messaggi: 20956
- Iscritto il: sab 9 giu 2012, 17:23
- Stato: Connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Ma mi sono gasato pure io che non ero allo stadio.
È normale che il tifoso esulta...
Però mancava mezz'ora alla fine...
Mi è sembrato tanto un accontentarsi...
Io mi so incazzato al fischio finale certo non in quel momento
-
Jean Louis Scipione
- Pallone d'Oro

- Reactions:
- Messaggi: 45145
- Iscritto il: sab 9 giu 2012, 15:59
- Stato: Connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Infatti una cinquina di minuti dopo Klose si mangiò un gol, ma fu bravo anche De Sanctis.supernova ha scritto: ↑mar 23 dic 2025, 14:58 Non ho letto tutto ma voglio dire la mia.
A me l'unica cosa che ha fatto paura del selfie, è che ero sicuro che ci avrebbe attirato sfiga, e che la lazio ci avrebbe preso per il culo per anni dopo averla ribaltata nuovamente. No, dico, immaginatevi le vignette con Totti e il selfie se poi l'avessero vinta loro. Girerebbero ancora oggi.
Detto ciò, il festeggiamento ci sta eccome, perché aveva appena fatto un gol leggendario.
voglia di stringersi un po'... curva sud roma vecchie maniere...
- Jack l'Irlandese
- Hall of Fame

- Reactions:
- Messaggi: 96868
- Iscritto il: dom 10 giu 2012, 16:55
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
purtroppo ci facciamo il mito de lambiente e non siamo mai centrati su come situazioni analoghe si svolgono quasi sempre in maniera analoga ovunquealdodice26x1 ha scritto: ↑mar 23 dic 2025, 10:10 Di quale parli? Di quello in partita secca in supercoppa dove un pareggio porta solo ai supplementari? Non credo a quello del 2-1 in rimonta l'anno dello scudetto del Milan, perchè mi sembra che sul pareggio del Milan ad opera di Giroud si esultò e pure parecchio. Quella partita la vidi in diretta e me la ricordo. Nessuno si è sbrigato a portare la palla a centrocampo. Il Milan a fine stagione vinse lo scudetto. Forse visto che stavano ancora alla 24^ giornata non avevano percepito l'importanza di una vittoria che li avrebbe portati a -1. Escluderei la mancanza di mentalità vincente per il Milan
MODIFICA: No. Non ti riferivi nemmeno a quello di Super Coppa perchè ho rivisto gli highlights al 2-2 nessuno si è sbrigato a portare la palla al centro per vincere. Stavano a festeggiare...poi all'86' Maignan li salva dal possibile 3-2 e vanno avincere al 893' con gol di Tammy su assist di Leao.
la roba Salah-Slot per me e` la pietra tombale su qualsiasi stronzata "solo a Roma..." che abbia mai letto in questo forum
Comunque grazie per averci fatto vivere una delle cinque serate più importanti della storia della Roma: D. & R. Friedkin, Pinto, Mou (e staff), Pellegrini, Mancini, Cristante, Rui Patricio, Smalling, Ibanez, Kumbulla, Celik, Karsdorp, Spinazzola, Zalewski, Matic, Camara, Bove, Abraham, Dybala, El Shaarawy, Belotti, Volpato, Zaniolo (fino a gennaio), Llorente (da gennaio), Svilar, Wijnaldum
-
LolloASR
- Fenomeno

- Reactions:
- Messaggi: 8434
- Iscritto il: lun 24 lug 2023, 12:23
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Be oddio, là la questione sembra già chiusa col pubblico che applaude sia uno che l'altro. Qua ce la siamo portata avanti un anno e mezzo.Jack l'Irlandese ha scritto: ↑mar 23 dic 2025, 19:20 purtroppo ci facciamo il mito de lambiente e non siamo mai centrati su come situazioni analoghe si svolgono quasi sempre in maniera analoga ovunque
la roba Salah-Slot per me e` la pietra tombale su qualsiasi stronzata "solo a Roma..." che abbia mai letto in questo forum
- Jack l'Irlandese
- Hall of Fame

- Reactions:
- Messaggi: 96868
- Iscritto il: dom 10 giu 2012, 16:55
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
intendevo piu` il fatto "x se lo e` potuto permettere di fare cosi` perche` a Roma e in nessun altro posto..."
cmq la stagione a Liverpool non e` finita.
vediamo quando e come finisce quale sara` il backlash.
e cmq noi non conosciamo Liverpool come conosciamo tutto quello che circonda la Roma.
ok li applaudono allo stadio.
ci siamo letti tutti i gossip, i tabloid, i forum?
perche` pure a Roma mi pare che iniziata la stagione successiva, lo stadio tranquillamente a tifare per la Roma di Di Francesco
quando sul forum e nelle radio si parlava di apocalisse e polemiche che avrebbero impedito alla Roma di essere seguita per anni
Comunque grazie per averci fatto vivere una delle cinque serate più importanti della storia della Roma: D. & R. Friedkin, Pinto, Mou (e staff), Pellegrini, Mancini, Cristante, Rui Patricio, Smalling, Ibanez, Kumbulla, Celik, Karsdorp, Spinazzola, Zalewski, Matic, Camara, Bove, Abraham, Dybala, El Shaarawy, Belotti, Volpato, Zaniolo (fino a gennaio), Llorente (da gennaio), Svilar, Wijnaldum
- hedonismbot
- Esordiente

- Reactions:
- Messaggi: 26
- Iscritto il: mar 11 feb 2020, 17:05
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
E' singolare come i medesimi eventi possano essere vissuti tanto diversamente dalle persone, anche se professano la stessa fede. Per testimoniarlo riporto un articolo celebrativo del fatto, pubblicato a dieci anni di distanza dalla Gazzetta a firma Furio Zara. Non metto il link ma lo riproduco a beneficio di tutti perchè si tratta di un articolo "premium", che senza abbonamento non risulterebbe visibile.
Totti, 10 anni fa il selfie sotto alla Sud nel derby: "Una delle scene più belle della mia carriera"
Era l'11 gennaio 2015 quando lo storico capitano giallorosso, dopo il 2-2 con una sua doppietta, in rimonta dallo 0-2, fece impazzire i tifosi con quella sua trovata
Fino a quel giorno il selfie dopo il gol non si era ancora visto. Se l’è inventato Francesco Totti, dieci anni fa. E quel gesto - il selfie dando le spalle alla curva Sud - è diventato iconico e ha alzato il sipario su una nuova era. L’autorappresentazione, la celebrazione del sé, la condivisione con la propria tribù, l’estetica artigianale e proprio per questo più sincera e credibile, la creatività che fa da scintilla: tante cose in una sola esultanza, però definitiva. A Totti va dunque riconosciuto di essere stato tra i primissimi a capire che l’esultanza è uno spot di se stessi, da mandare in onda a social unificati. Proprio in questi primi giorni del 2025 Totti sui propri profili social ha ricordato quel momento magico: “Il selfie è una delle scene più belle della mia carriera”.
E chissà a cosa pensava il campione, l’11 gennaio del 2015, quando corse sotto la curva Sud, per abbracciare virtualmente i tifosi della Roma. Non certo al fatto che quello era il gol numero 239 in Serie A e nemmeno l’11° - record - segnato alla Lazio. Probabilmente pensava all’impensabile pareggio raggiunto, pensava che ancora una volta il suo nome era inciso a ferro e fuoco nella storia della sfida che a Roma vale tutto. Era successo questo: all’Olimpico si giocava il derby di Roma, la Lazio era andata all’intervallo avanti 2-0, grazie alle reti di Mauri e Felipe Anderson. La Roma, nella ripresa, si era resa protagonista di una rimonta leggendaria. Era entrato in scena il capitano, Francesco Totti. Prima aveva accorciato le distanze, poi aveva estratto dal ricco cilindro del suo repertorio un colpo magico, una spaccata a chiudere una parabola dolcissima, con un colpo di frusta al pallone che era andato a finire la sua corsa in porta. A quel punto, delirio dei tifosi giallorossi. Nessuno poteva sapere che quell’esultanza, Totti l’aveva immaginata a lungo, durante i giorni della vigilia. Giorni complicati, perché il Totti che andava per i quarant’anni era un campione che in molti, dentro e fuori la Roma, spingevano verso il viale del tramonto. Totti stesso confessò che quell’esultanza era stata studiata con cura: “Ci avevo pensato in settimana. Io di solito non penso a come festeggiare un gol (piccola bugia, perché certe sue esultanze sono rimaste leggendarie, ndr), ma l’occasione era troppo importante. Ormai c’è la moda degli autoscatti (disse proprio così: autoscatti) volevo qualcosa che lasciasse il segno e venisse ricordata dai miei tifosi”. Risultato raggiunto, passaggio obbligato dalla cronaca alla leggenda, senza passare per la storia.
Qualche presagio, in verità, c’era stato prima del fischio d’inizio. Quel giorno la curva Sud aveva organizzato una coreografia con sedici personaggi storici del passato romanista e sì, c’era raffigurati ovviamente anche Totti. E il testo dello striscione era: “Figli di Roma capitani e bandiere, questo è il mio vanto che non potrai mai avere”. Totti era così corso a festeggiare sotto la curva Sud e - solerte - era stato l’amico, e preparatore dei portieri della Roma, Guido Nanni a porgergli, come da accordi, lo smartphone. Lo raccontò lo stesso capitano: “Prima della partita avevo dato il mio telefono a Guido Nanni e gli avevo chiesto di portarlo in campo”. Aveva già tutto in testa, Totti. E così dopo il gol il complice Nanni gli aveva allungato lo smartphone. E Totti aveva digitato il pin, si era messo in posa, aveva persino ipotizzato una boccuccia, che custodiva un sorriso a fior di labbra. Tra la sorpresa e il divertimento, si era così consumato un gesto inedito che in pochissimo tempo aveva conquistato il villaggio globale della Rete, declinandosi tra un meme e l’altro. Il selfie di Totti venne accolto da (quasi) tutti con simpatia e complicità. Anche Stefano Pioli, l’allenatore della Lazio, ci rise sopra: “Ma no che non mi sono sentito offeso, spero solo che Totti non mi giri la foto…”. Si distinse il presidente della Lazio Claudio Lotito, che parò di “gesto inopportuno perché ha stimolato una situazione esacerbata”.
A dieci anni di distanza il gol con selfie di Totti segna una linea di demarcazione tra un prima e un dopo: se è vero che uno dei più grandi cambiamenti che ha subito il calcio negli ultimi anni è stata, a tutti i livelli, la coscienza dei giocatori di essere ripresi dalle tv; con il selfie del capitano della Roma è stato fatto un passo in avanti, con il palinsesto, chiamiamolo così, che è passato direttamente nelle mani dei calciatori. Infine, due curiosità. La prima: il selfie di Totti arrivò undici anni dopo un’altra esultanza che, in un certo senso, aveva inaugurato il corto circuito tra la realtà e la sua rappresentazione. Dopo un gol, ancora una volta nel derby, questa volta però del 2004, segnò, e poi pensò “O famo strano”, quindi si impossessò di una telecamera a bordo campo, la girò e inquadrò il pubblico in festa dell’Olimpico. La seconda: quel giorno del selfie l’arbitro del derby, Orsato di Vicenza, non ammonì Totti, come invece avrebbe dovuto fare da regolamento. Forse anche lui era rimasto talmente spiazzato dal colpo a sorpresa - il selfie, non il gol - da perdere la lucidità.
Totti, 10 anni fa il selfie sotto alla Sud nel derby: "Una delle scene più belle della mia carriera"
Era l'11 gennaio 2015 quando lo storico capitano giallorosso, dopo il 2-2 con una sua doppietta, in rimonta dallo 0-2, fece impazzire i tifosi con quella sua trovata
Fino a quel giorno il selfie dopo il gol non si era ancora visto. Se l’è inventato Francesco Totti, dieci anni fa. E quel gesto - il selfie dando le spalle alla curva Sud - è diventato iconico e ha alzato il sipario su una nuova era. L’autorappresentazione, la celebrazione del sé, la condivisione con la propria tribù, l’estetica artigianale e proprio per questo più sincera e credibile, la creatività che fa da scintilla: tante cose in una sola esultanza, però definitiva. A Totti va dunque riconosciuto di essere stato tra i primissimi a capire che l’esultanza è uno spot di se stessi, da mandare in onda a social unificati. Proprio in questi primi giorni del 2025 Totti sui propri profili social ha ricordato quel momento magico: “Il selfie è una delle scene più belle della mia carriera”.
E chissà a cosa pensava il campione, l’11 gennaio del 2015, quando corse sotto la curva Sud, per abbracciare virtualmente i tifosi della Roma. Non certo al fatto che quello era il gol numero 239 in Serie A e nemmeno l’11° - record - segnato alla Lazio. Probabilmente pensava all’impensabile pareggio raggiunto, pensava che ancora una volta il suo nome era inciso a ferro e fuoco nella storia della sfida che a Roma vale tutto. Era successo questo: all’Olimpico si giocava il derby di Roma, la Lazio era andata all’intervallo avanti 2-0, grazie alle reti di Mauri e Felipe Anderson. La Roma, nella ripresa, si era resa protagonista di una rimonta leggendaria. Era entrato in scena il capitano, Francesco Totti. Prima aveva accorciato le distanze, poi aveva estratto dal ricco cilindro del suo repertorio un colpo magico, una spaccata a chiudere una parabola dolcissima, con un colpo di frusta al pallone che era andato a finire la sua corsa in porta. A quel punto, delirio dei tifosi giallorossi. Nessuno poteva sapere che quell’esultanza, Totti l’aveva immaginata a lungo, durante i giorni della vigilia. Giorni complicati, perché il Totti che andava per i quarant’anni era un campione che in molti, dentro e fuori la Roma, spingevano verso il viale del tramonto. Totti stesso confessò che quell’esultanza era stata studiata con cura: “Ci avevo pensato in settimana. Io di solito non penso a come festeggiare un gol (piccola bugia, perché certe sue esultanze sono rimaste leggendarie, ndr), ma l’occasione era troppo importante. Ormai c’è la moda degli autoscatti (disse proprio così: autoscatti) volevo qualcosa che lasciasse il segno e venisse ricordata dai miei tifosi”. Risultato raggiunto, passaggio obbligato dalla cronaca alla leggenda, senza passare per la storia.
Qualche presagio, in verità, c’era stato prima del fischio d’inizio. Quel giorno la curva Sud aveva organizzato una coreografia con sedici personaggi storici del passato romanista e sì, c’era raffigurati ovviamente anche Totti. E il testo dello striscione era: “Figli di Roma capitani e bandiere, questo è il mio vanto che non potrai mai avere”. Totti era così corso a festeggiare sotto la curva Sud e - solerte - era stato l’amico, e preparatore dei portieri della Roma, Guido Nanni a porgergli, come da accordi, lo smartphone. Lo raccontò lo stesso capitano: “Prima della partita avevo dato il mio telefono a Guido Nanni e gli avevo chiesto di portarlo in campo”. Aveva già tutto in testa, Totti. E così dopo il gol il complice Nanni gli aveva allungato lo smartphone. E Totti aveva digitato il pin, si era messo in posa, aveva persino ipotizzato una boccuccia, che custodiva un sorriso a fior di labbra. Tra la sorpresa e il divertimento, si era così consumato un gesto inedito che in pochissimo tempo aveva conquistato il villaggio globale della Rete, declinandosi tra un meme e l’altro. Il selfie di Totti venne accolto da (quasi) tutti con simpatia e complicità. Anche Stefano Pioli, l’allenatore della Lazio, ci rise sopra: “Ma no che non mi sono sentito offeso, spero solo che Totti non mi giri la foto…”. Si distinse il presidente della Lazio Claudio Lotito, che parò di “gesto inopportuno perché ha stimolato una situazione esacerbata”.
A dieci anni di distanza il gol con selfie di Totti segna una linea di demarcazione tra un prima e un dopo: se è vero che uno dei più grandi cambiamenti che ha subito il calcio negli ultimi anni è stata, a tutti i livelli, la coscienza dei giocatori di essere ripresi dalle tv; con il selfie del capitano della Roma è stato fatto un passo in avanti, con il palinsesto, chiamiamolo così, che è passato direttamente nelle mani dei calciatori. Infine, due curiosità. La prima: il selfie di Totti arrivò undici anni dopo un’altra esultanza che, in un certo senso, aveva inaugurato il corto circuito tra la realtà e la sua rappresentazione. Dopo un gol, ancora una volta nel derby, questa volta però del 2004, segnò, e poi pensò “O famo strano”, quindi si impossessò di una telecamera a bordo campo, la girò e inquadrò il pubblico in festa dell’Olimpico. La seconda: quel giorno del selfie l’arbitro del derby, Orsato di Vicenza, non ammonì Totti, come invece avrebbe dovuto fare da regolamento. Forse anche lui era rimasto talmente spiazzato dal colpo a sorpresa - il selfie, non il gol - da perdere la lucidità.
- skunk18
- Leggenda

- Reactions:
- Messaggi: 17166
- Iscritto il: dom 31 mag 2020, 17:29
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Siamo ot però una cosa te la voglio dire, non ero allo stadio, capisco che, dallo stadio non c'avete capito niente
Io, ho esultato alla grande.
Non sono quei 40 secondi che non ci hanno fatto vincere.
È il messaggio che mandi, che non va bene.
Prendi la palla e fai capire che mo ne facciamo un altro.
Se te fai il selfie fai capire, anche alla tua squadra, che sta apposto così.
è meglio vincere e qualche volta perdere che non vincere e non perdere mai.
- skunk18
- Leggenda

- Reactions:
- Messaggi: 17166
- Iscritto il: dom 31 mag 2020, 17:29
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Mi ricordo contro l'Udinese che prendemmo gol e lui disse:
Non c'è problema mo je ne famo 4, e così è stato.
Questo è l'atteggiamento che voglio.
Non c'è problema mo je ne famo 4, e così è stato.
Questo è l'atteggiamento che voglio.
è meglio vincere e qualche volta perdere che non vincere e non perdere mai.
- supernova
- Moderatore
- Reactions:
- Messaggi: 22250
- Iscritto il: dom 10 giu 2012, 12:24
- Stato: Non connesso
- red5788
- Leggenda

- Reactions:
- Messaggi: 21957
- Iscritto il: dom 17 mag 2015, 14:24
- Stato: Non connesso
- Jack l'Irlandese
- Hall of Fame

- Reactions:
- Messaggi: 96868
- Iscritto il: dom 10 giu 2012, 16:55
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Che gli ha bocciato? Il taglio di capelli?
Comunque grazie per averci fatto vivere una delle cinque serate più importanti della storia della Roma: D. & R. Friedkin, Pinto, Mou (e staff), Pellegrini, Mancini, Cristante, Rui Patricio, Smalling, Ibanez, Kumbulla, Celik, Karsdorp, Spinazzola, Zalewski, Matic, Camara, Bove, Abraham, Dybala, El Shaarawy, Belotti, Volpato, Zaniolo (fino a gennaio), Llorente (da gennaio), Svilar, Wijnaldum
-
jsl14
- Leggenda

- Reactions:
- Messaggi: 20956
- Iscritto il: sab 9 giu 2012, 17:23
- Stato: Connesso
- aldodice26x1
- Leggenda

- Reactions:
- Messaggi: 25387
- Iscritto il: sab 9 giu 2012, 16:07
- Località: Roma quartiere Torrino
- Stato: Non connesso
Re: Gian Piero Gasperini
Non avrebbe torto
Amarti m'affatica
Mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia
A ridere nel pianto
Mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia
A ridere nel pianto