Coronavirus

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siamocosì
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Re: Coronavirus

Messaggio da siamocosì »

Comunque il Brasile ha una popolazione equivalente a quelle di Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Olanda e Belgio messe insieme, e per ora è lontanissima dai morti avuti in quei paesi. Quanto alla mortalità, parliamo sempre di una percentuale che fa riferimento solo ai non asintomatici, visto che anche in Germania i tamponi sono stati fatti solo ai sintomatici
topozzi ha scritto: ven 12 mag 2023, 0:26 a chi non apprezza Cristante spetterebbe la punizione di avere Zaniolo



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faro
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Re: Coronavirus

Messaggio da faro »

siamocosì ha scritto: dom 31 mag 2020, 19:58 Quanto alla mortalità, parliamo sempre di una percentuale che fa riferimento solo ai non asintomatici
si' certo, quello e' vero, dobbiamo ancora aspettare per vedere alla fine quanto e'. se intorno allo 1% come piu' o meno penso, anche se magari ci saranno differenze tra diversi paesi proprio perche' in Italia e credo anche in Spagna ad esempio si e' fatto strage negli ospizi, o significativamente diversa
DavideASR91
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Re: Coronavirus

Messaggio da DavideASR91 »

Ora Zangrillo viene attaccato da tutti e non capisco il perché.
Ha semplicemente detto che fortunatamente ormai la carica virale è ridotta e quindi a livello clinico non crea troppi problemi.
Forse invece di andare dietro a epidemiologi e virologici che ragionano solo su numeri e grafici, ascoltare chi ha lavorato sui pazienti per una vita sarebbe più utile
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Re: Coronavirus

Messaggio da Loop_giallorosso »

https://www.google.it/amp/s/www.fanpage ... embre/amp/

Qui dice che il clima umido aiuta il virus, mentre il mainstream mediatico diceva che lo aiutava il secco e a me non era mai tornata sta cosa. Con le goccioline d’acqua nell'aria il virus si preserva più a lungo, mi pare evidente. E questo spiega direi il Brasile.
Non escludo il ritorno...

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faro
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Re: Coronavirus

Messaggio da faro »

l'umidita' relativa ad esempio nel Lazio non credo abbia enormi variazioni stagionali

capace che si e' esposti piu' al secco in inverno per via del riscaldamento

le cause della stagionalita' dei virus sono multiple e non e' chiarissimo il peso dei vari fattori (umidita', abitudini sociali, luoghi chiusi o ventilati etc etc etc)
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MarcoDaLatina
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Re: Coronavirus

Messaggio da MarcoDaLatina »

https://www.open.online/2020/06/01/il-c ... zangrillo/

Una spiegazione un po' più "scientifica" sul perché di quelle parole di Zangrillo.

«Il Coronavirus ha diminuito la sua carica virale»: cosa dice lo studio del San Raffaele citato da Zangrillo

La capacità replicativa del virus a maggio risulta «enormemente» indebolita rispetto a quella che abbiamo avuto a marzo. L’intervista del Corriere della Sera al curatore dello studio

Il professor Massimo Clementi è il direttore del laboratorio di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano. È lui il curatore dello studio alla base della discussa dichiarazione di Alberto Zangrillo, nella quale ha definito «clinicamente morto» il Coronavirus. L’analisi è ancora in corso di pubblicazione, ma Clementi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera anticipando quei «fatti» su cui Zangrillo ha detto di basare le sue posizioni.
Al San Raffaele «non solo non abbiamo più nuovi ricoveri per Covid-19 in terapia intensiva, ma nemmeno in semi-intensiva», dice Clementi. Stando ai dati della Protezione Civile, in Italia il numero delle terapie intensive è in progressivo calo da settimane (ieri 435). Il dato da solo, però, non specifica il rapporto numerico tra entrate e uscite, e non è sufficiente per capire quale sia il numero (medio o no) di nuovi ingressi giornalieri. Lo studio del San Raffaele si basa, a detta di Clementi, su un’indagine generale, ma il focus specifico (e pratico) è su quello che accade nell’ospedale milanese.
Secondo il professore, il motivo per cui nelle ultime settimane da loro sono arrivati «pochi pazienti e tutti con sintomi lievi» è che la capacità replicativa del virus a maggio risulta «enormemente» indebolita rispetto a quella che abbiamo avuto a marzo. Si tratta, questa, di una posizione derivante dall’analisi di 200 pazienti del suo ospedale: «Abbiamo paragonato il carico virale predente nei campioni prelevati con il tampone – insiste Clementi – e i risultati sono straordinari».

La conseguenza pratica di questo “indebolimento” sarebbe dunque il cambiamento nella manifestazione cinica della Covid-19. Anzi, per Clementi stiamo davanti a una «una malattia diversa» rispetto a quella che avevamo agli inizi (anche se non c’è prova che il patogeno abbia subito una mutazione, e un cambiamento nel carico virale non significa necessariamente che l’abbia fatto). «Lo scarto è abissale», dice.

La causa non sarebbe ancora chiara, ma, secondo i ricercatori, probabilmente potrebbe essere collegata alle «condizioni ambientali più favorevoli (per noi, ndr)». Ma anche al fatto che il Sars-Cov-2 si stia replicando per un «co-adattamento all’ospite». Cioè: «l’interesse del microrganismo è sopravvivere all’interno del corpo e diffondersi ad altri soggetti: obiettivi irragiungibili se il malato muore a causa dell’infezione».
Il fatto che la capacità replicativa del Coronavirus sia diminuita rispetto all’inizio dell’epidemia significa anche che la quantità di virus presente in un paziente è minore rispetto ai primi casi. Per misurarne la quantità, Clementi si è affidato ad alcune tecniche già in uso per l’Aids, che consistono nel misurare gli acidi nucleici dei soggetti (in questo caso l’Rna di Sars-Cov-2), «ovvero le copie del virus rilevabili nel rino-faringe del paziente». Nello studio su 200 pazienti, «c’è stato uno scarto estremamente rilevanti tra il carico virale dei pazienti ricoverati a marzo e quelli di maggio».

Quindi, insomma, l’emergenza è definitivamente finita? «Nessuno lo può sapere», dice Clementi. A cambiare davvero le cose in un’ipotetica seconda ondata, conclude, sarà il modo in cui sapremo reagire, «isolando i pazienti, individuando i contatti e affidandoli alla medicina di territorio per lasciare gli ospedali solo a eventuali casi gravi».
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Re: Coronavirus

Messaggio da il_noumeno »

MarcoDaLatina ha scritto: lun 1 giu 2020, 11:07 https://www.open.online/2020/06/01/il-c ... zangrillo/

Una spiegazione un po' più "scientifica" sul perché di quelle parole di Zangrillo.

In fondo all’articolo mi pare esprimere una posizione più cauta di quella di Zangrillo. Comunque, oh, speriamo bene.
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Re: Coronavirus

Messaggio da MarcoDaLatina »

Sì, molto più cauta (e credo più "saggia"...).
Più che altro è interessante la spiegazione sul presunto cambiamento nel carico virale e al «co-adattamento all’ospite».
Questa teoria in realtà mi spaventa un po', perché rivelerebbe un'intelligenza clamorosa del virus. Cioè, il non voler essere più letale per continuare a "vivere" nell'ospite e poter contagiare altri corpi.
Inquietante...
ilmauro ha scritto: non ce capisco un cazzo :(
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Re: Coronavirus

Messaggio da faro »

non e' intelligenza

il virus le prova tutte e sopravvive solo quello che si adatta, e' la selezione naturale che nel caso dei virus e' velocissima visto che le mutazioni sono generalmente molto rapide

sopravvive la giraffa dal collo lungo non perche' abbia sviluppato un collo lungo accorgendosi che le foglie piu' nutrienti stavano in alto

a qualcuna e' venuto il collo lungo del tutto casualmente, le altre sono morte prima di riprodursi e lei si e' riprodotta passando la caratteristica

proprio molto ma molto ma molto superficialmente
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Re: Coronavirus

Messaggio da MarcoDaLatina »

Sì, io l'ho chiamata "intelligenza" nella mia più completa ignoranza sull'argomento.
Sicuramente è più corretto il termine mutamento o evoluzione. Comunque mi inquieta ugualmente :D
ilmauro ha scritto: non ce capisco un cazzo :(
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Re: Coronavirus

Messaggio da MarcoDaLatina »

Ulteriori precisazioni di Zangrillo sulle sue dichiarazioni:
Zangrillo: «Ho rispetto per i morti, ma anche per la verità. Ecco perché il Coronavirus è clinicamente inesistente»

«Gli scienziati – spiega a Open Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, direttore della terapia intensiva – non sono solo coloro che albergano nel comitato tecnico-scientifico. E gli italiani vanno trattati con buonsenso, basta terrorismo mediatico»

«Io non mi rimangio nulla di quello che ho detto. Lo ribadisco: il Coronavirus, dal punto di vista clinico, non esiste più ma non ho mai detto che il virus è inesistente. La verità è che non arrivano malati gravi da 40 giorni: il Covid-19, dunque, ha una carica virale quantitativamente inferiore rispetto a quella osservata due mesi fa nei tamponi. Questo significa che siamo davanti a pazienti con sintomi lievi o asintomatici che non necessitano di cure in ospedale. Poi, se c’è qualcuno che si adombra perché dico quello che non dovrei dire, non è un problema mio». A parlare a Open è Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, direttore della terapia intensiva.
Il caso nasce dalle sue parole a Mezz’ora (Rai 3): «Un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare. In realtà il virus, dal punto di vista clinico, non esiste più». E così la polemica con il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, e con tutto il comitato tecnico-scientifico, è servita.

«Gli scienziati – spiega a Open – non sono solo coloro che albergano nel comitato tecnico-scientifico, non è la battaglia tra il povero clinico di paese e l’alto scienziato del comitato tecnico-scientifico. Io parlo da professore universitario che ha vissuto due mesi in ospedale, senza mai abbandonare i malati e vedendone morire un sacco. Ho rispetto per chi non c’è più e per i loro familiari ma gli italiani devono sapere la verità piuttosto che sapere che oggi ci sono 40 casi in più e che i decessi registrati oggi non sono altro che quelli ricoverati in terapia intensiva da due mesi».

«Io parlo con le evidenze cliniche e scientifiche alla mano (si riferisce allo studio del professore Massimo Clementi, direttore dell’Istituto di virologia del San Raffale, ndr). Rispondo con quello che osservo e non da solo. Con me ci sono tutti i colleghi che da tre mesi gestiscono questa vicenda», spiega il professor Zangrillo.
«Gli italiani vanno trattati con buonsenso, non ho detto che devono togliersi la mascherina o che possono fare assembramenti, ubriacarsi e “fottersene”. Ho detto che se riusciamo ad adottare norme di buon senso, probabilmente, debelleremo definitivamente il Covid-19. Nessuno può dire se il virus tornerà a settembre o ottobre, qualcuno forse non vede l’ora», continua.
Adesso, però, «basta terrorismo mediatico, dobbiamo basarci sulla realtà»: «Il popolo italiano è fatto di persone mature che hanno dimostrato di credere a quello che ci è stato detto. Si sono chiusi in casa, ora dobbiamo dire loro “comportatevi con buonsenso, se avete la febbre state a casa, contattate il medico in presenza di sintomi”. Insomma, proteggi te stesso e gli altri».
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Re: Coronavirus

Messaggio da il_noumeno »

MarcoDaLatina ha scritto: lun 1 giu 2020, 12:04 Sì, io l'ho chiamata "intelligenza" nella mia più completa ignoranza sull'argomento.
Sicuramente è più corretto il termine mutamento o evoluzione. Comunque mi inquieta ugualmente :D

guarda, da completo ignorante in materia, credo che possa essere una buona notizia, nel senso che l'evoluzione, se confermata, lascerebbe davvero pensare che la cosa possa diventare come un'influenza. Però boh, ribadisco, vediamo.
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Re: Coronavirus

Messaggio da siamocosì »

La differenza tra Zangrillo e i Brusaferro, Burioni e compagnia bella è quella che ho sempre cercato di spiegare: uno è un clinico, gli altri sono dei teorici. La medicina è clinica
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Re: Coronavirus

Messaggio da DavideASR91 »

Esatto, intanto grazie a Dio è un mesetto che non parla l'altro fenomeno di Ricciardi.
Speriamo che cominciano a dar retta a chi ci lavora con i pazienti
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Re: Coronavirus

Messaggio da faro »

non fate guerre senza senso

dire che Burioni/Ricciardi = il virologo (o l'epidemiologo) e' falso e probabilmente per molti e' anche offensivo per la categoria

in medicina, come in ogni altra "impresa" umana, piu' componenti indipendenti e in buona fede ci sono, piu' collaborano tra loro, piu' si ascoltano senza denigrarsi e meglio e'

dire: ascoltiamo il clinico e non il virologo e' miope

ascoltiamo tutti perche' hanno cose diverse da dire, da punti di vista diversi, con diverse priorita' ed aiutano probabilmente tutti ad avere un quadro piu' chiaro

poi, chi dopo avere ascoltato decide ... ecco quello (quelli) deve non solo decidere, ma anche essere responsabile delle proprie scelte e decisioni

poi, qui si ascolta gente che non dovrebbe parlare ... e anche di questo si deve essere responsabili ...
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